Come diventare fisioterapista: percorso studi, specializzazioni e mansioni

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Come diventare fisioterapista

Chi e cosa fa un fisioterapista? Ma soprattutto come diventare fisioterapista? Per svolgere questa professione è necessario seguire un percorso di studi ben preciso. È inoltre necessario essere iscritti all’albo di riferimento e avere una forte attitudine personale alla gestione e al contatto diretto con i pazienti. Dall’esterno può sembrare facile e poco impegnativo, ma in realtà servono anni di studi, approfondimenti e aggiornamenti costanti e grandi capacità.

Capita molto spesso di doversi rivolgere a questo professionista della salute, ma trovarne uno veramente competente, versatile e disponibile non è poi così facile. Noi un consiglio da darvi ce l’abbiamo. Presso gli Studi Medici Nova Salus di Montecatini Alto è possibile fissare un appuntamento con la dottoressa Arcangela Potenza, punto di riferimento per la riabilitazione ortopedica, neurologica e la rieducazione posturale. Trovate tutti i riferimenti del caso all’indirizzo www.novasalusmontecatini.it Vogliamo adesso cercare di spiegarvi meglio chi è e cosa fa nello specifico un fisioterapista professionale.

Come diventare fisioterapista: studi specializzazioni e tirocinio

Partiamo nel capire quali sono gli studi necessari a diventare fisioterapista. Il primo passo è il conseguimento di una Laurea in Fisioterapia. Corso di laurea triennale che si tiene presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, a numero chiuso. Per entrare in facoltà è necessario superare un test di ingresso e ottenere un preciso punteggio. In Italia i posti disponibili per fisioterapia sono solo 2000.

Il corso di laurea dura tre anni. Conta 180 crediti formativi totali. Il numero degli esami da sostenere varia a seconda dei regolamenti delle singole università. Alla fine del triennio i laureandi devono sostenere un esame finale che vale anche come abilitazione all’esercizio della professione. Basta quindi riuscire a conseguire la laurea e superare l’esame finale di Stato, per poter iniziare a svolgere l’attività.

Come diventare fisioterapista

Durante il corso di laurea è previsto anche un tirocinio formativo. Serve ad apprendere materialmente le principali tecniche e per assimilare la capacità di gestire autonomamente i vari programmi di riabilitazione. Il tirocinio è obbligatorio. Conta ben 1300 ore ripartibili durante tutto il triennio. Il tirocinio può essere svolto presso le varie strutture ospedaliere o extra ospedaliere.

L’iscrizione all’albo è possibile solo se viene superato l’esame finale. L’iscrizione permette di esercitare la professione sia in ambito privato che pubblico. Al termine del triennio i professionisti possono scegliere se iniziare subito a svolgere il lavoro, oppure seguire dei corsi per conseguire una laurea magistrale o master di perfezionamento.

Fisioterapista: compiti e mansioni

Adesso che abbiamo visto come diventare fisioterapista, cerchiamo di definire meglio il settore di intervento di questo professionista. Prima di tutto diciamo che il fisioterapista si occupa della cura delle persone e della prevenzione da eventuali problemi e patologie. Opera soprattutto sull’apparato muscolare, scheletrico , neurologico e viscerale dei pazienti.

La sua figura rientra a tutti gli effetti nella descrizione di operatore sanitario. Interviene per curare, riabilitare e prevenire patologie e problematiche relative all’apparato motorio. Può lavorare in autonomia, oppure collaborando con altre figure sanitarie. Una volta diagnosticata la patologia, o rilevato il problema, il fisioterapista elabora un programma di riabilitazione, su misura al paziente in esame. Il programma prevede trattamenti e terapie riabilitative per la rieducazione delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive. Durante il proprio lavoro può anche proporre ai pazienti l’ausilio di protesi, aiutandoli ad utilizzarle al meglio.

Quando e perché andare da un fisioterapista

Chiunque necessiti di prevenire alcuni specifici problemi muscolari e osteoarticolari (tra i più comuni: mal di schiena e dolori al tratto cervicale), può e deve rivolgersi ad un fisioterapista. Inoltre, anche chi già accusa disfunzioni muscolo-scheletriche, articolari o funzionali (come quello temporomandibolari o della deglutizione), trova in questo professionista una figura di riferimento per la cura dei vari disturbi. Infine non dobbiamo dimenticare i soggetti che necessitano di cure riabilitative a seguito di traumi, o gravi patologie. Seguendo un accurato programma riabilitativo, è possibile, infatti, andare a riacquistare il normale stato di salute e il massimo potenziale possibile.

Gli ambiti della riabilitazione nei quali opera il fisioterapista sono molteplici:

  • mal di schiena
  • traumi sportivi derivanti da qualunque attività (calcio, nuoto, bicicletta, pilates, pallavolo, ecc…)
  • patologie neurologiche
  • patologie infantili
  • malattie respiratorie
  • Dolori muscolari
  • Dolori e osteo-articolari ricorrenti
  • Per risolvere emicranie che hanno origine da problemi cervicali

Al fisioterapista è possibile rivolgersi sotto indicazione del proprio medico curante, ma anche senza alcuna indicazione o prescrizione. La figura e il ruolo del fisioterapista è unico, non lo si può sostituire con altri soggetti sanitari. Imparare, anche grazie a questo articolo, come diventare un fisioterapista, aiuta a capire meglio il ruolo che questo importante operatore sanitario svolge nella vita di molti pazienti.