Come diventare programmatore imparando da internet

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Oggi alcuni mestieri si possono imparare tranquillamente in modo semplice e gratuito grazie ad una risorsa inesauribile di informazioni, ossia Internet

 

In particolare se si vuole capire come diventare programmatore tramite internet è veramente un gioco da ragazzi. 

 

Se c’è la vocazione e il lavoro piace, allora provarci non costa nulla. Si possono acquistare dei libri certo, ma online ci sono tanti siti e tante guide utili, l’importante è capire a che livello ci si trova e come impostare lo studio. 

 

Se non si è mai programmato nulla, allora bisogna partire dalle origini è capire cos’è e la programmazione. Poi capire la differenza tra i diversi linguaggi, viceversa, se già si hanno le basi allora è possibile vedere direttamente le guide e cominciare con la pratica. 

 

Quanto tempo ci vuole per diventare programmatore

Non esiste un tempo definito per imparare la programmazione e forse i programmatori diranno che non si smette mai di imparare ed è comunque vero. 

 

Importante è avere i requisiti giusti e quando si acquisiscono allora si può dire di essere pronti:

  • Sono fondamentali le conoscenze dei linguaggi di programmazione e dei linguaggi di markup
  • Nozioni di informatica generale 
  • Come configurare i server web, cosa sono hosting e dominio.
  • Sapere cos’è la sicurezza web
  • Fondamenta di UX e UI design
  • SEO e visual design.

 

Ovviamente in questo settore non basta solo avere competenze tecniche, soprattutto se si vuole lavorare in proprio.Senza importanti soft skill è difficile pensare a una carriera di successo e a lungo termine nel settore.

 Eccone alcune:

  • Capacità di lavoro autonomo 
  • Essere socievoli e saper negoziare con i clienti 
  • Ottimo problem solving 
  • Capacità di lavoro anche in team
  • Rispetto delle tempistiche 
  • Pensiero analitico

Cosa non serve: 

  • Una laurea in informatica: in molti pensano che per essere un programmatore c’è bisogno di una laurea in informatica ma si sbagliano. Non è necessaria anche perché la pratica supera di gran lunga la teoria quindi non c’è bisogno. 
  • Essere bravi in matematica: non è assolutamente necessario, nessun programmatore deve avere delle solidi basi in matematica perché non servono. Sono due cose separate. 

Diventare programmatore freelance: come fare

Se dopo aver studiato e aver fatto un po’ di pratica, si opta per la libera professione, è necessario farti trovare dai clienti. Oggi online si può avere ciò che prima si otteneva andando in giro a consegnare bigliettini da visita a tutti i negozi della zona e sperare di essere chiamati. 

 

Il mondo è cambiato, bisogna avere un portfolio online con i lavori svolti dove inserire i siti e i progetti realizzati, per dare prova di quello che si è in grado di fare, recensioni dei clienti affidabili e specializzazioni che diano rilevanza al profilo. 

 

Come diventare un bravo programmatore: cosa devi saper fare?

Il programmatore realizza siti web e si occupa dell’aggiornamento e della manutenzione, anche assieme ad altri professionisti. Il suo compito è quello di creare un’interfaccia semplice e accessibile. 

La differenza tra il programmatore e il web designer, sta proprio nel fatto che quest’ultimo è incaricato di trasformare il design fatto dal web designer, in un sito web completo e funzionante.

Questa professione si divide in due aree principali: frontend e backend. Ma c’è anche chi lavora come full stack e svolge entrambi i ruoli, ecco le principali differenze:

  •  Il programmatore frontend crea l’interfaccia e gli elementi visibili agli utenti, e utilizza linguaggi come HTML, CSS e JavaScript. 
  • Il programmatore backend si occupa della struttura e della logica su lato server attraverso linguaggi come PHP, SQL e Ruby. 

Possiamo definire anche cosa sono questi linguaggi, infatti i primi servono per strutturare le pagine, gli altri tre servono per creare le funzioni interne come la struttura e i database per il funzionamento del sito. 

Negli ultimi anni ci sono anche dei CMS, capaci di dare già la struttura del sito web e dove è possibile modificare la struttura con HTML e anche il layout con CSS, per personalizzare il più possibile. Uno di questi è WordPress, il più utilizzato anche per l’indicizzazione dei siti perché favorito da Google. 

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