Dermatite atopica cos’è e come riconoscerla

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La dermatite atopica, definita comunemente eczema, è una patologia della pelle ad eziologia infiammatoria. È caratterizzata da intenso prurito, secchezza, rossore, desquamazione e formazione di piccole croste. La pelle atopica è particolarmente reattiva agli agenti esterni e all’inquinamento, infatti da studi recenti si evince che a soffrirne sono soprattutto i soggetti dei paesi industrializzati.

È una patologia cutanea con esordio solitamente nei primi anni di vita, in alcuni casi può regredire con l’avanzare dell’età e in altri può invece cronicizzare. Questo tipo di dermatite viene definita atopica, proprio perché ad oggi non sono ancora conclamati i fattori scatenanti, si ritiene però che alla base vi siano fattori ereditari.

La dermatite atopica si manifesta in aree cutanee specifiche, come il viso, le mani, i piedi, i gomiti, i polsi, le caviglie e il torace, ma può intaccare anche le mucose, provocando in contemporanea alle eruzioni cutanee anche episodi asmatici, rinite allergica e congiuntivite allergica.

Sintomi caratteristici della dermatite atopica

I sintomi che caratterizzano la dermatite atopica sono:

  • xerosi (secchezza eccessiva);
  • prurito;
  • formazione di piccole croste;
  • chiazze rosse.

La barriera cutanea in caso di dermatite atopica risulta fortemente danneggiata, la pelle lesa permette l’ingresso di agenti allergenici ed irritanti, ciò innesca un processo infiammatorio che provoca intenso prurito.

Rimedi per la dermatite atopica

I possibili rimedi per il trattamento della dermatite atopica sono:

  • Creme o balsami emollienti e lenitivi

È consigliato l’utilizzo di creme con sostanze attive fortemente idratanti per il ripristino del film idrolipidico della pelle, per alleviare il prurito, idratare a fondo e lenire il danno causato della sfregamento persistente. Si preferiscono le ceramidi, sostanze che costituiscono una barriera protettiva della pelle.

  • Detergenti non schiumogeni, a base oleosa.

Per la dermatite atopica, in cui la barriera cutanea risulta alterata, si preferisce l’utilizzo di detergenti non schiumogeni che non contengono tensioattivi i quali possono provocare un ulteriore danno alle pelle. Utilizzare un detergente oleoso è fortemente consigliato in quanto è indispensabile nutrire ed idratare la cute.

  • Creme cortisoniche (dietro prescrizione medica)

Nella fase acuta della patologia, in alcuni casi c’è necessità di ricorrere all’ausilio di creme antinfiammatorie da applicare localmente laddove è presente una chiazza e per inibire il prurito.

  • Acqua termale

Utilizzare l’acqua termale, in caso di prurito intenso, può risultare un vero e proprio toccasana. Essa assolve funzione lenitiva e rinfrescante.

  • Temperatura tiepida dell’acqua e riduzione della frequenza delle docce

È importante modulare la temperatura dell’acqua, poiché l’acqua troppo calda può incrementare la secchezza della pelle e di conseguenza il prurito e la desquamazione. È opportuno anche ridurre la frequenza delle docce e del bagnetto del bambino, per evitare il peggioramento della xerosi.

Il consiglio

Nonostante ancora non esiste una cura per la dermatite atopica è indispensabile idratare sempre la pelle, soprattutto dopo la doccia o il bagnetto del bambino. La prevenzione della malattia, può diminuire significativamente la riacutizzazione e i sintomi.