Perito nautico: chi è e in cosa consiste il suo lavoro

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perizia navale

Tra le figure professionali più antiche ed affermate, troviamo quella del perito nautico, si tratta di un lavoro che ancora oggi è molto gettonato e richiesto. L’intervento del perito navale risulta indispensabile, soprattutto per chi decide di acquistare o vendere un’imbarcazione. Grazie al lavoro di questi professionisti è possibile ricevere consulenze relative all’acquisto e alla vendita di barche, sia da parte di privati, sia da parte di aziende del settore.

Ovviamente, oltre alla consulenza, il perito nautico ha tantissime altre mansioni, che riguardano gli aspetti burocratici, la struttura dell’imbarcazione in questione e il valore effettivo del bene, che varia a seconda dello stato in cui si trova e se si tratta di una barca nuova o usata. Vediamo nello specifico in cosa consiste il lavoro del perito nautico e perché è così importante il suo intervento.

Chi è il perito nautico e come si fa a diventare un vero professionista del settore?

Già dal nome è evidente che il perito nautico è un professionista esperto di imbarcazioni di vario genere. Il suo compito è quello di effettuare perizie complete analizzando tutti gli aspetti relativi alla barca in questione. È fondamentale per un perito nautico verificare con molta attenzione lo stato di conservazione dell’imbarcazione. In generale, un professionista del settore può effettuare due tipologie diverse di perizie, a seconda dei casi infatti, possono essere richieste perizie navali o perizie nautiche.

Durante il suo intervento il perito navale ha il compito principale di rassicurare il cliente, verificando con molta attenzione la resistenza e l’affidabilità della barca da acquistare. La sicurezza, quindi, è l’elemento fondamentale da verificare, ma non il solo, ci sono tanti altri compiti che spettano sempre al perito nautico.

Ad esempio, un vero professionista del settore tra le sue mansioni, ha anche il compito di effettuare perizie dopo l’acquisto di un’imbarcazione nuova, valutando i capitolati e verificando che la loro realizzazione sia completamente a norma di legge.

Un altro compito del perito nautico è quello di monitorare eventuali lavori di personalizzazione della barca e di effettuare perizie di stima, con l’obbiettivo di stimare un prezzo equo ed oggettivo per l’imbarcazione. Per richiedere una consulenza o un intervento di veri professionisti del settore nautico, è possibile trovare tantissime informazioni utili su www.consulser.it.

Trattandosi di una figura professionale con moltissime responsabilità, il percorso di studio che consente di arrivare al titolo finale, è abbastanza impegnativo. Solitamente, chi decide di intraprendere il percorso formativo per diventare perito nautico sceglie di frequentare la scuola nautica, al termine della quale riceve il titolo di studio tecnico. In alternativa però, è possibile anche scegliere una carriera universitaria in architettura o in ingegneria navale.

Successivamente, l’aspirante perito nautico deve necessariamente iscriversi all’Albo Camerale dei Periti e degli Esperti, per poter poi sostenere un esame specifico. Ovviamente, prima di arrivare a sostenere questo importantissimo esame, il candidato deve dimostrare un’esperienza minima nel settore e una conoscenza di alcune competenze ottenute grazie alla frequentazione di corsi in carpenteria industriale.

Il percorso formativo che consente ad un candidato di diventare perito nautico è abbastanza lungo ed impegnativo, soprattutto perché necessita di figure professionali ampiamente specializzate, capaci di analizzare gli aspetti tecnici delle imbarcazioni semplici, ma anche di quelle più complesse come le navi.

La figura completa e professionale del perito nautico rappresenta anche un’autorità riconosciuta e comprovata, quindi, abilitata a dare giudizi su alcuni aspetti legali.

Quanto rende l’attività professionale di un perito nautico?

Diventare perito nautico significa esercitare una professione libera, quindi, i guadagni dipendono maggiormente dal rapporto di quantità e qualità dei clienti. Anche se si tratta di un libero professionista, però, possiamo analizzare alcuni dati certi per stimare un guadagno. Ad esempio, possiamo partire dal costo delle perizie, il perito nautico in questo caso può richiedere una percentuale di guadagno che va dall’1% al 2%, a seconda della sua esperienza e dei suoi riconoscimenti nel settore.

Analizzando questo dato, si evince che per ogni intervento un professionista riesce a guadagnare circa 80 euro, se ovviamente si tratta di minime correzioni. La base minima da cui parte il guadagno di un perito nautico è di circa 50 euro ad intervento. Tra gli elementi che fanno la differenza c’è sicuramente la dimensione e la tipologia dell’imbarcazione su cui il perito deve intervenire, per quelle di media e ampia grandezza, ad esempio, il suo guadagno può arrivare anche a circa 900 euro.