Quanto dura l’anestesia dal dentista, a cosa serve e quali sono gli effetti collaterali

77
dentisti anestesia

Sono tante le persone terrorizzate dal dentista, alcune di loro così tanto che decidono di rimandare appuntamenti per curare carie, ascessi o altre problematiche. Il motivo? Il dolore che si prova durante l’intervento ai denti. Ma grazie all’anestesia è possibile eliminarlo, anche nel caso di interventi più impegnativi. La clinica dentistica Dentalheart di Milano effettua diversi tipi di interventi: visitando il sito www.dentalheart.it è possibile vedere tutti i loro servizi. 

L’anestesia dal dentista è generalmente di tipo locale, ovvero agisce soltanto nella parte coinvolta. L’anestesia non fa male: si può avvertire una sensazione simile ad un pizzico di zanzara. Ma quanto dura l’anestesia dal dentista? E quali sono gli effetti collaterali che può comportare?

Quanto dura l’anestesia dal dentista e le diverse tipologie di anestesia

Molti pazienti si domandano quanto dura l’anestesia dal dentista. Questo dipende principalmente dalla tipologia di anestesia effettuata e dai farmaci anestetici utilizzati. La durata, generalmente, non supera le 3 ore, se si tratta di anestesia locale. Parlando di anestesia totale può arrivare a 4-5 ore. Quando svanisce, la zona interessata recupera gradualmente sensibilità. Il tipo di anestesia è scelto a seconda delle esigenze del cliente e del tipo di intervento da effettuare.

Le tipologie di anestesia dentistica più utilizzate sono:

  • anestesia locale, effettuata con anestetico in gel o in spray applicati direttamente sulla mucosa, specifica per interventi di lieve entità;
  • anestesia di infiltrazione, iniettata direttamente nei tessuti a livello del dente da curare;
  • anestesia tronculare, per interventi maggiormente invasivi, dove si anestetizzano delle aree maggiormente ampie anestesia intraligamentosa, sviluppata per sostituire la tronculare, nel caso di soggetti affetti da diabete o malattie coagulative, dato che se si usa la tronculare si possono creare emorragie.

 

Per smaltire più in fretta l’anestesia si consiglia di bere molta acqua, massaggiare la zona trattata in maniera molto delicata e con movimenti circolari, così da favorire un maggior afflusso di sangue nella parte.

L’anestesia tronculare dura generalmente 2-4 ore. Dato che si tratta di un’anestesia maggiormente invasiva è importante che il paziente provveda a comunicare anticipatamente al dentista il suo stato di salute, soprattutto riguardo ad eventuali malattie cardiovascolari, ipertensioni, reazioni allergiche, per evitare effetti collaterali anche gravi.

Quanto dura l’anestesia dal dentista se si deve estrarre un dente del giudizio? In questo caso è applicata l’anestesia locale, la quale può durare fino a due ore dall’iniezione. La durata dipende principalmente dal dosaggio e dal tipo di anestetico applicato, fattori relativi alla complessità dell’intervento. Generalmente quando si tratta del dente del giudizio la situazione è un po’ più complessa rispetto agli altri interventi odontoiatrici, soprattutto per la sua posizione, nella parte più interna del cavo orale.

Effetti collaterali dell’anestesia dal dentista

Dopo aver compreso quanto dura l’anestesia dal dentista, vediamo quali sono gli eventuali effetti collaterali. Questi generalmente sono scarsi e non diffusi. Da premettere che una sensazione di intorpidimento generale o di appesantimento muscolari sono del tutto normali. Ci sono poi altri effetti collaterali più comuni e reversibili che tendono però a preoccupare il paziente.

  • Tachicardia: dovuta alla componente vasocostrittrice presente nell’anestesia;
  • Difficoltà a sbattere le palpebre: a causa della vicinanza del nervo ottico a quello del dente;
  • Ematoma: può verificarsi quando l’ago colpisce un vaso sanguigno di medie dimensioni;
  • Danni ai nervi: è un effetto molto raro ma non da escludere e si verifica quando l’ago raggiunge un nervo causando una lesione generalmente reversibile nel giro di qualche settimana.

Possono esserci anche delle reazioni allergiche, anche se abbastanza rare, causate dagli eccipienti contenuti nell’anestesia e non dalle sostanze deputate al blocco dello stimolo doloroso. Si manifestano con rush cutanei, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, shock anafilattico.

Per evitare gli effetti collaterali ed essere così più sicuri, è importante fornire tutte le informazioni riguardo al proprio stato di salute, comprendendo anche i farmaci assunti di recente e al momento della visita.

Oltre alle allergie occorrono le reazioni tossiche degli anestetici locali, rischio comunque ridotto nettamente se ci si mantiene entro i parametri di sicurezza delle quantità del farmaco utilizzato e adoperando una corretta tecnica di iniezione, fattori garantiti se si è in mano di persone competenti. I casi di complicanze legate alla tossicità si verificano quando il paziente ha specifiche complicanze, come problemi cardiovascolari: per tale motivo è importante che il paziente lo comunichi subito al proprio odontoiatra.