Riso Bomba: Denominazione d’Origine spagnola

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Riso Bomba

Il Riso Bomba è una particolare varietà di riso coltivata nella zona lacustre di Abufera, poco fuori la città spagnola di Valencia. Le risaie si trovano proprio al centro del Parco naturale di Abufera, ad 11 km a sud della città spagnola. La zona si estende per oltre 21,210 ettari e la riserva tocca le aree di Valencia, Alfafar, Sedaví, Massanassa, Catarroja, Albal, Beniparrell, Silla, Sollana, Sueca, Cullera, Albalat de la Ribera e Algemesí. La laguna è famosa, oltre che per la sua importanza ambientale, anche e soprattutto per l’estensione delle risaie di Riso bomba che vi viene coltivato. Questo tipico cereale è particolarmente apprezzato in cucina per la preparazione del famoso piatto spagnolo della paella.

Riso Bomba riconosciuto D.O.C. dall’UE

L’Unione Europea ha riconosciuto al Riso Bomba il marchio D.O.C. (di origine controllata) a conferma del suo valore e delle sue ineguagliabili qualità. In Spagna esistono tre diverse categorie di DOC. Tutte e tre le categorie vedono annoverati tra i loro prodotti, alimenti provenienti dalle coste orientali della penisola iberica (il Levante spagnolo). Il riso, alla base di tante diete equilibrate, è un prodotto al quale è stato riconosciuto il marchio DOC dell’UE a ben tre diverse varietà spagnole:

  1. Riso del delta dell’Ebro
  2. Riso Valencia DOC
  3. de Calasparra DOC

Riso BombaRiso del delta dell’Ebro

A questa categoria appartengono le varietà di: Riso Bomba, Bahía, Tebre, Fonsa, Montsianell e Gleva. Coltivate nella zona meridionale della Catalogna, soprattutto nella provincia di Tarragona. L’Ebro è il più grande fiume spagnolo e il secondo della penisola iberica. Il suo corso è stato attrezzato per la produzione, l’elettricità, l’irrigazione e la coltivazione del riso nelle sue varianti appena citate.

Riso Valencia DOC

In questa categoria ritroviamo ancora una volta il famoso Riso Bomba, ma anche la qualità Senia e quella di Albufera. Tutti e tre le tipologie sono coltivate dalla Comunità Valenciana.

de Calasparra DOC

Ultimo, ma non per importanza, troviamo il riso de Calasparra DOC. Anche in questa categoria troviamo una varietà di Riso Bomba e il Balilla por Sollana. La regione che produce maggiormente questo cereale è quella di Murcia, situata sempre nella Spagna Meridionale.

Perché al Riso Bomba è stato riconosciuta la Denominazione d’Origine

I primi che hanno introdotto questo cereale in Spagna sono stati gli arabi nel VII secolo. Arrivati sulle coste meridionali della Penisola Iberica, hanno trovato subito un terreno fertile e adatto alla coltivazione del loro cereale. Da quel momento in poi il Riso bomba è entrato a far parte della vita e della tradizione valenciana. La sua coltivazione, tra alti e bassi, è arrivata fino ai giorni d’oggi.

Forte di un alto livello di automatizzazione nella sua lavorazione, durante la quale vengono utilizzate moderne tecniche di semina e raccolta, il Riso Bomba ha conquistato un posto speciale nella produzione locale. Essere coltivato in un’area particolarmente ristretta e geolocalizzata, ha contribuito a renderlo un prodotto d’eccellenza.

Da sempre commercializzato è stato una grande fonte di sostentamento per le popolazioni locali. Inoltre le sue caratteristiche particolari lo rendono una qualità di riso molto ricercata, non solo per cucinare la tipica paella valenciana. Resistente a cotture lunghe (lunghissime) praticamente non scuce mai, contiene anche pochissimo amido. La concentrazione ridotta di amido, a differenza di molte altre varietà, permette al riso bomba di non risultare colloso e appiccicoso a fine cottura, lasciando i chicchi ben separati gli uni dagli altri, integri e non sfaldati.

Grazie quindi alla sua strepitosa e antica storia e alle inconfondibili proprietà organolettiche, al riso Bomba è stato riconosciuto il prestigioso marchio della Denominazione d’Origine. É stato il consiglio regolatore di Valencia ad assegnarlo, promuovendo la sua diffusione e tutelandone la produzione e la vendita.

Il marchio è un sigillo di garanzia a tutela di tutti i produttori locali, ma anche e soprattutto degli acquirenti. A questi infatti è garantito l’acquisto di un prodotto esclusivo per il quale è stata controllata e certificata la provenienze e l’iter produttivo, nel quale sono state rispettate tute le regole di produzione.